Bitwalking: come guadagnare online mentre cammini

guadagnare con bitwalking

Vuoi guadagnare online mentre cammini? Scopri Bitwalking!

Ecco che dopo i Bitcoin e i Monero nasce una nuova criptovaluta che permette di guadagnare online, in un modo del tutto nuovo, ovvero mentre si cammina.
Si tratta di Bitwalking, una nuova valuta digitale che sfrutta l’enorme successo degli smartwatch e dei fitness tracker.
Ma andiamo a vedere prima, che cos’è una criptovaluta e in che modo funziona.

Criptovaluta: definizione

Per definizione: una criptovaluta è un bene di tipo digitale che viene utilizzato come modalità di scambio attraverso la crittografia per rendere sicure le transazioni e controllare la creazione di nuova valuta.

Negli ultimi anni, sempre più utenti decidono di investire online in questa tipologia di monete, in particolar modo in Bitcoin. Quest’ultimi, infatti, rappresentano le criptovalute a oggi più utilizzate e con valore che si aggira sui 100 dollari per un solo Bitcoin.

In circolazione è possibile investire anche in altre criptovalute come: Monero, Litecoin, Ripple e così via.

Una criptovaluta è, quindi, un mezzo di scambio simile alle classiche monete come Euro, Dollaro, Sterlina, ma che è stata progettata con l’obbiettivo di scambiare informazioni digitali attraverso un processo che è stato reso possibile, come appena detto, da certi principi della crittografia.

A differenza della modalità tradizionale di fare banca, in maniera completamente “centralizzata”, come ad esempio fa da secoli la Federal Reserve o più recentemente la Banca Centrale Europea, con le criptovalute non c’è un controllo sulla quantità di denaro che viene emessa. Tutto è già prestabilito, attraverso dei limiti ben precisi.

Come con le valute normali, le istituzioni finanziarie possono emettere sempre più denaro, creando, di conseguenza, maggiore inflazione.

Bitwalking: definizione

Dopo aver introdotto il concetto sulle criptovalute in generale, passiamo adesso a definire che cosa si intende per Bitwalking.
Come affermato in precedenza, questo nuovo servizio, ideato da un milanese, Francesco Imbesi e un israeliano, Nissan Bahar, approfitta del successo di smartwatch e fitness tracker.

I creatori di Bitwalking sono gli stessi che hanno inventato Keepod, il computer da 5 euro inserito in una chiavetta Usb, già venduto nell’arco di 15 mesi in 85 paesi del mondo.

In sostanza, ogni diecimila passi, calcolati grazie a questi recenti strumenti di monitoraggio dell’attività fisica, è possibile guadagnare un dollaro virtuale, da spendere online o nei negozi convenzionati.

Sembra assurdo, ma a breve sarà possibile guadagnare online un po’ di soldi semplicemente andando in giro a piedi!

Come utilizzare BitWalking

Per poter utilizzare BitWalking è necessario solamente scaricare un’app sullo smartphone, BitWalking, appunto. Ma come funziona? Il software è in grado di tenere traccia di tutti nostri risultati. In questo modo riesce a condividere con il singolo utente una ricompensa. Nello specifico, viene dato un dollaro virtuale per ogni diecimila passi, ovvero 7 chilometri circa (con un massimo di tre dollari al giorno), a differenza delle tradizionali criptovalute, citate sopra, che invece si ottengono attraverso complessi calcoli effettuati in continuazione dal proprio computer.

I soldi che si ottengono da questa applicazione potranno essere spesi esclusivamente online, per esempio nello store di BitWalking e di alcuni partner, ma anche in diversi negozi fisici convenzionati.

Almeno nella prima fase, BitWalking sarà disponibile solo in Giappone, Regno Unito, Malawi e Kenya. Questi ultimi due saranno i Paesi pilota della sperimentazione: infatti, nelle aree rurali del Malawi il reddito mensile pro-capite è di circa 45 dollari americani e BitWalking potrebbe così avere un riscontro sociale, ovvero aiutare tutti gli africani a raddoppiare i propri guadagni.

Inoltre, bisogna prestare attenzione, perché come in ogni servizio gratuito, i dati raccolti da BitWalking serviranno a profilare gli utenti e proporre offerte personalizzate, oppure per essere rivenduti a servizi di terze parti.